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MOSTRE 2020

MOSTRE 2020

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 LA MOSTRA RISULTA ANCORA CHIUSA IN OTTEMPERANZA ALLE DISPOSIZIONI DEL GOVERNO. VI INFORMEREMO SUL PROCEDERE DELLA SITUAZIONE.

 

 "WAS WIRD AUS UNS"

Cosa diventeremo

di Antje Damm

 

I 24 pannell, in italiano e tedesco, riportano alcune domande

che l'autrice pone sul rapporto tra uomo e natura.

 

Non ci sono risposte, per lasciare ciascuno di noi libero di trovare

quelle che più ci appartengono e ci avvicinano agli altri in modo

da avere comportamenti non contradditori o reciprocamente

contrastanti.

Alcune delle domande che troverete sui pannelli:
"LA NATURA E' DAPPERTUTTO?"

"ABBIAMO VERAMENTE BISOGNO DELLA NATURA?"

...

 

 

Antje Damm, nata 1965 a Wiesbaden, studiò architettura a Darmstadt e Firenze. Dal 2006 lavora come autrice e illustratrice di libri per bambini e ragazzi. Vive con la sua familia vicino a Gießen.

 

Il libro:

 

Argomenti tratati: natura, essere umano, ambiente, responsabilità, sostenibilità

 

Materie correlate: Tedesco, Italiano, Scienze, Cittadinanza, Religione

 

Genere: Un libro di domande per far riflettere e discuttere grandi e piccoli. Introduzione e più di 60 domande intelligenti abbinate a delle immagini (foto, disegni) altamente soggestive.

 

Premi: „Die besten Sieben“, „Drei für unsere Erde“ fra altri.

 

Nominato al: Deutscher Jugendliteraturpreis

 

(Premio tedesco per la letteratura giovannile, ottobre 2019)

 

Edizioni:      Germania 2018 (Moritz Verlag);

 

Italia 2019 (Orecchio Acerbo)

 

Ausgaben: 

 

In den folgenden Ländern erschien das Buch 2018: USA (Scribner), England (Particular Books), Deutschland (Penguin Hardcover), Holland (Balans), Frankreich (Gallimard). 2019 und 2020 erscheint das Buch in weiteren Ländern: Ukraine (Vydavnytstvo), Norwegen (Spartacus), Schweden (Norstedts), Spanien (Salamandra), Brasilien (Companhia das Letras), Italien (Stile Libero), Dänemark (Gads), Korea (Bookhouse Publishers Co.), China (Thinkingdom).

 

 

 

Nominierungen: 

 

Deutscher Jugendliteraturpreis (Bekanntgabe Oktober 2019)

 

Orwell Prize for Political Writing (Bekanntgabe Juni 2019)

 

Il progetto:

 

  • Mostra bilingue ittinerante: Apertura a dicembre 2019 in paralello alla Fiera Più libri, più liberi ed in un Liceo di Roma,
  • Dati tecnici: 24 pannelli 50x100 cm + 2 pannelli 50x50cm (Forex)
  • Visita dell‘autrice: Fiera „Più libri, più liberi“, 4.-8. dicembre 2019 a Roma, Laboratori, presentazione e colloqui alla fiera + visita ad un liceo a Roma, colloquio con studenti ed insegnanti

 

 

 

INGRESSO LIBERO

Orario 10:13:00/15:00-18:00 o su apuntamento

 

per informazioni: tel. 041 2410491/0415225475

E-mail: palazzoalbrizzi@gmail.com

 

               

 

Punti di fuga

Sabato 4 luglio 2020

verrà inagurata la mostra

delle pittrici Lidia Epshtein e Tatyana Vorontsova

ispirate alla poesia di Else Lasker-Schüler

 

Introdurrà l'evento alle ore 17:00

nella Chiesa di Santa Sofia

il concerto dell'Ottetto di Trombe del FVG

Direttore: Giovanni Vello

in programma composizioni sacre del '500 e '800

 

La chiesa verrà aperta al pubblico alle ore 16:45.

I posti disponibili sono 30. Si invita a prenotarsi.

 

Alla fine del concerto - ore 18:00- trasferimento

degli ospiti a Palazzo Albrizzi-Capello

Presentazione della mostra a cura della Dott. Daniela De Meo

e visita della Mostra

 

 

Fluchtpunkte: Punti di fuga

Il 24 aprile 1920, nella serata inaugurale del Bauhaus, entrava in scena la poetessa espressionista Else Lasker-Schüler, lasciando un’impronta duratura sugli astanti attraverso la lettura  delle sue “Ballate ebraiche” accanto a “Lo Sceicco e Abigall I., Principe di Atene”. Il programma di sala presentava una litografia di Friedl Dicker, emergente tra le “quote rosa” del Bauhaus.

Due targhe di bronzo ricordano a Wuppertal la casa natale e quella paterna in cui Else trascorse la sua infanzia. La Germania non ha mancato di rinnovare la sua memoria, lo scorso anno per il suo 150. Giubileo, con celebrazioni dedicatele dalla Città di Colonia. Qui Else Lasker-Schüler è stata espressamente commemorata dalle pittrici Lidia e Tatjana Epshtein, attraverso la loro mostra “Punti di fuga”. Un riferimento questo alla vita inquieta e movimentata della scrittrice, perseguitata dal regime nazista in quanto ebrea. I suoi resti mortali riposano sul Monte degli Ulivi, a Gerusalemme, suo ultimo rifugio.

A Palazzo Albrizzi-Capello  verranno esposti acquarelli, grafiche, batik che tematicamente ripercorrono la sua vita, soffermandosi a Wuppertal e a Berlno, dunque il quotidiano e le immagini del suo mondo poetico. Visioni ispirate dalle sue liriche, riferite a miti e leggende, a sussulti religiosi, a contatti con altri artisti, quali Oskar Schlemmer, il gruppo del “Blauer Reiter”, Gottfried Benn.

 Lidia Epshtein utilizza i più disparati materiali per i suoi ritratti e nelle vedute paesaggistiche o  nei suoi viaggi esoterici. La sua creatività emerge nella delicata pennellata della sue sete e batik.

La pittrice ucraina, naturalizzata tedesca, condivide questo progetto con la figlia Tatjana, pittrice oltremodo apprezzata anche a Parigi, dove ha pure esposto con successo.

Tatjana conosce inoltre la cultura ebraica, essendo vissuta a Gerusalemme e, per certi versi, si avvicina con i suoi lavori a Else Lasker-Schüler, che all’inclinazione letteraria univa una grande passione per la grafica. Interessante sotto il profilo artistico e sociale è l’incontro di due generazioni.

Nevia Pizzul Capello

Presidente ACIT Venezia

 

Più informazioni, foto dei quadri e un video li trovi sul sito

www.palazzoalbrizzicapello.org

 

 

 

Concetto di protezione COVID-19 –

La salute e la sicurezza del nostro personale e dei visitatori sono di fondamentale importanza per l’Associazione Culturale Italo-Tedesca con sede a palazzo Albrizzi-Capello. Questo concetto di protezione regola il modo in cui intendiamo operare dopo che il blocco in Italia è terminato, le regole che verranno applicate all'interno degli spazi espositivi saranno applicate nel rapporto con i soci e con il pubblico. Anche nella Chiesa di S. Sofia verranno applicate le medesime regole di protezione anti virus.

 

 

 

MATERNITA' - MOTHERHOOD

MATERNITA' - MOTHERHOOD - ACIT VENEZIA

                     Motherhood

                  Essere madre

 

Mostra concorso aperta a pittori, scultori,

grafici e fotografi di rinomanza internazionale,

che indagheranno il ruolo di madre espresso

nell'arte attraverso i secoli.

 

Sale espositive di Palazzo Albrizzi-Capello

Venezia, Cannaregio 4118 - F.ta S. Andrea

 da settembre al 31 ottobre 2020

 

Termine di presentazione dell'opera:

metà luglio

 2020.

 

Per informazioni contattare l'ACIT

Palazzo Albrizzi-Capello

Tel. 041 241 04 91 oppure 041 522 54 75

Mail: palazzoalbrizzi@gmail.com

Website: www.acitvenezia.eu

ACIT VENEZIA

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